Tutti conoscono il tronchetto di Natale, un originale dolce natalizio decorato e modellato in modo da sembrare un piccolo ceppo di legno.

Si contende il primato di dolce natalizio con i suoi “colleghi” panettoni e pandori, soprattutto, nelle regioni del nord Italia, grazie al suo morbido impasto, ripieno goloso e la finta corteccia di cioccolato.

Nonostante sia famoso per il suo particolare aspetto, in pochi conoscono la sua storia e le sue origini.

Scopriamo allora come è nato questo goloso dolce natalizio.

La tradizione del ceppo di Natale

storia tronchetto nataleLe origini di questo curioso dolce sono antichissime e si rifanno ad una tradizione risalente a più di un millennio fa: la tradizione del ceppo di Natale.

Questa usanza era diffusa in tutta Europa, in particolar modo nei paesi del centronord e dell’est Europa, dove viene ancora rispettata.

In pratica la sera di Natale ci si riuniva intorno al camino e si faceva bruciare un grande ceppo di legno, simbolo di buon auspicio per l’arrivo del nuovo anno.

Ogni paese rispettava questa tradizione a suo modo: in Francia il ceppo veniva messo sotto il letto per proteggere dai fulmini; in Inghilterra se ne conservava un pezzo per accendere il fuoco l’anno successivo; in Italia si adagiava delicatamente il ceppo nel camino e gli si dava fuoco con una fascina di ginepro benedetto.

La tradizione del ceppo di Natale deriva a sua volta da un’affascinante leggenda.
Si narra che, in un tempo lontano, ogni capofamiglia, la sera della Vigilia di Natale, tra profumi di muschio e biancospino e ghirlande appese alle pareti, radunasse la propria grande famiglia intorno al camino acceso.

Si sceglieva insieme il ceppo di legno più grande e maestoso e lo si metteva a bruciare nel fuoco, sotto gli altri pezzi di legno.

Il ceppo doveva continuare a bruciare fino all’Epifania, per 12 lunghi giorni, che simboleggiavano i 12 mesi dell’anno.

Il giorno dell’Epifania, poi, il capofamiglia raccoglieva i resti del ceppo, che si pensava avessero proprietà magiche: le ceneri venivano sparse nei campi, per favorire il raccolto, aumentare la fertilità di donne e animali e guarire il mal di denti.

Il dolce Bûche de Noël

storia tronchetto nataleLa tradizione del ceppo di Natale è stata trasformata in un dolce e gustoso dessert solo in tempi recenti, più precisamente nel 1945.

Pur mantenendo intatto l’antico significato simbolico, i francesi hanno avuto la brillante idea di rendere questo ceppo commestibile, inventando il famoso Bûche de Noël.

Il ceppo portafortuna diventa quindi un rotolo di pasta biscotto, farcito con marmellata e ricoperto da una glassa di cioccolato che simula la corteccia, donandogli  il tipico aspetto da tronchetto di legno.

Oggi il tronchetto di Natale si realizza ancora con la morbida pasta biscotto, a volte aromatizzata al cacao, che grazie alla sua elasticità può essere facilmente arrotolata su se stessa.

Per la farcia, invece, si utilizzano più frequentemente creme e ganache alla vaniglia, al cioccolato o al caffè, al posto della tradizionale marmellata.

La copertura è rimasta invariata, anche se sempre più spesso i maestri pasticceri creano nuove versioni di questo squisito dessert, aromatizzandolo con frutta fresca, frutta secca o rum.

Al di là delle infinite e gustose varianti, la cosa più importante è confezionare il tronchetto di Natale nella giusta scatola, pratica, maneggevole e robusta.

Bombonette offre diverse soluzioni per il confezionamento di questo dolce.

bombonette portatorte tronchettoIl Portatorte tronchetto, sia nella versione plastificata che in cartone ondulato, è dotato di una comoda maniglia che ne facilita il trasporto.
Inoltre permette di infilare ed estrarre velocemente il dolce direttamente dal suo vassoio, senza senza che la confezione si alteri, favorendone il riutilizzo.

Vi è poi il Portatronchetto Classique Plastificato, ideale da personalizzare in luxury e disponibile in due diverse misure.

Non ci resta che augurarvi buon Natale, e che sia addolcito da una carrellata di squisiti dolci natalizi!