29 Maggio 2026
Estate 2026: i trend che stanno cambiando il modo di creare il gelato

Per anni il mondo della gelateria ha inseguito la logica della novità: nuovi gusti, nuovi abbinamenti, nuovi colori in vetrina.
Nel 2026, però, il cambiamento è più profondo.
Oggi il gelato non è più solo una pausa rinfrescante, ma un’esperienza multisensoriale costruita su storytelling, consistenze e presentazione.
Il consumatore moderno è informato, curioso e selettivo: cerca ingredienti riconoscibili, qualità reale e una proposta che sappia distinguersi in modo autentico.
Ecco perché la differenza non la fa più il singolo gusto, ma la progettazione dell’assaggio.
Contrasti decisi e gusti costruiti su più livelli
I nuovi trend puntano su una sorpresa graduale, dove, ad esempio, il classico equilibrio dolce-salato si arricchisce di sfumature contemporanee come i caramelli affumicati, le tostature marcate e le note speziate o amaricanti.
Il palato viene stimolato su più livelli, grazie a costruzioni aromatiche dove la frutta incontra erbe botaniche o cioccolati monorigine, lasciando una percezione lunga e stratificata che evolve durante la degustazione.
La texture diventa protagonista

La cremosità, da sola, non è più sufficiente a soddisfare un pubblico che cerca movimento e struttura.
Le gelaterie più evolute progettano i propri gusti partendo dall’interazione tra basi vellutate e inserti croccanti, granelle gourmet e variegature dense che cambiano la dinamica dell’assaggio.
Questa complessità strutturale richiede però una riflessione attenta anche sulla conservazione: un gelato così ricco di contrasti necessita di un packaging capace di proteggerne l’integrità termica, garantendo che ogni elemento mantenga la consistenza originaria fino al momento del consumo.
Il gelato diventa “quattro stagioni”
Un altro segnale inequivocabile del 2026 è il definitivo superamento della stagionalità.
Il gelato viene ormai consumato tutto l’anno e le attività più lungimiranti stanno ampliando l’offerta anche nei mesi invernali.
Questa evoluzione spinge i maestri gelatieri a superare i confini del cono tradizionale, lavorando su gusti strutturati dalle note calde e speziate tipiche dell’inverno e creando vere e proprie contaminazioni con la pasticceria.
Un’ambizione che richiede un packaging d’eccellenza, capace di garantire stabilità e praticità operativa in qualsiasi condizione climatica.
Plant-based e ingredienti consapevoli

Le alternative plant-based hanno ormai superato i confini della nicchia per diventare un pilastro dell’offerta contemporanea.
Il consumatore oggi non cerca solo un prodotto vegano, ma una proposta che unisca gusto, leggerezza e inclusività attraverso etichette trasparenti e ingredienti naturali.
Questo approccio si riflette in una crescente attenzione per le filiere locali e sostenibili, dove lavorazioni meno invasive preservano l’autenticità del prodotto.
Sono valori che trasformano il gelato stesso, ridefinendo non solo la ricetta, ma l’intero modo di comunicare l’eccellenza artigianale.
Il packaging: da contenitore a valore strategico

In questo scenario, anche il packaging cambia ruolo. Le gelaterie che sanno distinguersi sono quelle che curano ogni aspetto dell’esperienza, dal primo sguardo alla presentazione finale.
In un mondo sempre più orientato alla condivisione visiva, la confezione non deve solo proteggere: deve valorizzare il prodotto e rafforzare l’immagine del brand, accompagnando il cliente fino a casa.
Un packaging inadeguato può rovinare un gelato eccellente; un packaging all’altezza lo rende memorabile.
Bombonette propone una linea dedicata alla gelateria, pensata per chi cerca il perfetto equilibrio tra estetica, resistenza e funzionalità.
Dalle soluzioni per l’asporto ai pack studiati per proteggere semifreddi e torte gelato, ogni dettaglio è progettato per dare alle tue creazioni il palcoscenico che meritano.
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