12 Dicembre 2025
Come usare le spezie in pasticceria: idee pratiche per chi lavora in laboratorio

Le spezie sono uno dei modi più rapidi e versatili per dare identità ai dolci: non richiedono modifiche alla struttura delle ricette, non complicano i processi in laboratorio e permettono di creare varianti di prodotto con poca fatica.
Per un pasticcere questo si traduce in un vantaggio concreto. Basta inserire una spezia nella frolla di base, nella crema pasticcera o in un lievfitato per ottenere subito una nuova linea da proporre ai clienti.
Ecco una panoramica delle spezie che vale la pena avere sempre a disposizione in laboratorio.
Cannella

La cannella è probabilmente la spezia più immediata da usare in pasticceria. Ha un profilo aromatico familiare, che richiama subito calore e comfort, e per questo si presta sia alle produzioni quotidiane sia ai periodi festivi.
Lavora bene nelle frolle, nei panificati dolci e nelle creme leggere, dove aggiunge una nota morbida senza sovrastare gli altri ingredienti. È utile anche per dare profondità a impasti semplici come biscotti, ciambelle o brioche.
Cardamomo
Il cardamomo ha un aroma fine e fresco che si riconosce subito, ma non risulta invasivo. È una spezia capace di portare eleganza anche alle preparazioni più semplici e si abbina bene a impasti soffici, panne montate e cioccolato bianco, con cui crea un contrasto piacevole e bilanciato.
La sua nota leggermente agrumata lo rende ideale per dolci puliti, con profili aromatici netti.
Zenzero

Lo zenzero aggiunge energia e una punta piccante che vivacizza subito qualsiasi preparazione. È una spezia che lavora bene quando si vuole dare ritmo a biscotti, glasse e mousse, perché dona una freschezza pulita senza alterare la struttura dell’impasto.
Si abbina con facilità al miele, che ne arrotonda la nota pungente, e al cioccolato, soprattutto quello fondente, con cui crea un contrasto piacevole e ben riconoscibile.
In pasticceria viene spesso associato alle linee stagionali, in particolare al periodo natalizio, perché si lega naturalmente a ingredienti come agrumi, cannella e cacao. Questa combinazione richiama subito un immaginario caldo e speziato, molto apprezzato nella produzione invernale.
Noce moscata
La noce moscata è una spezia che va dosata con attenzione, perché il suo aroma è intenso e tende a prevalere se inserita in quantità eccessive. Quando però il dosaggio è corretto, sa scaldare e arrotondare creme pasticcere, frangipane e impasti lievitati, dando una profondità aromatica che spesso sorprende per equilibrio e morbidezza.
Abbinata alla vaniglia trova la sua massima espressione. Le due spezie creano una combinazione morbida e rassicurante, ideale per creme dal carattere semplice ma riconoscibile.
Pepe
Nelle sue diverse varianti, il pepe è una spezia che in pasticceria sorprende sempre chi decide di sperimentarla. Nonostante sia associato quasi esclusivamente al salato, possiede un ventaglio aromatico così ampio da integrarsi bene anche nei dolci, soprattutto quando si vuole ottenere un contrasto pulito e moderno.
Scegliere il pepe nei dolci resta una strada più audace, ma è proprio questa caratteristica a renderlo un ingrediente utile per distinguere un prodotto. Un biscotto al cioccolato con una nota di pepe nero o una tartelletta al caramello e pepe lungo catturano subito l’attenzione e comunicano l’idea di una pasticceria che non teme di proporre abbinamenti insoliti ma ben calibrati.
Anice stellato

L’anice stellato ha una nota dolce e pulita che si riconosce subito e che funziona molto bene nei biscotti, nelle composte e in tutte le preparazioni che beneficiano di un aroma netto senza risultare pesante.
La sua freschezza naturale aiuta a riequilibrare impasti ricchi e dona un carattere più definito a creme e farciture a base di frutta. È una spezia che lavora bene anche in infusione: basta lasciarla riposare in latte o panna per ottenere una base aromatica elegante da usare in mousse o bavaresi.
Il suo profilo richiama un immaginario orientale che può diventare uno spunto creativo per collezioni tematiche, soprattutto nelle linee regalo o stagionali.
Curcuma

La curcuma offre un colore dorato naturale che molti pasticceri scelgono per evitare l’uso di coloranti artificiali, soprattutto quando desiderano un effetto visivo caldo e uniforme.
La sua presenza è discreta nel gusto, ma sufficiente a dare una sfumatura aromatica lieve e terrosa che arricchisce pan di Spagna, frolle e creme leggere senza appesantirle. In ricette semplici come biscotti da tè o tortine da colazione, la curcuma aiuta a creare un aspetto immediatamente riconoscibile, quasi “solare”.
Ogni spezia porta con sé un immaginario preciso, che può diventare parte integrante del modo in cui un prodotto viene percepito.
Per questo è utile che il packaging lavori in sintonia con ciò che la spezia racconta. Una confezione coerente con l’immaginario aromatico rende più chiara la proposta e dà unità alla linea, soprattutto quando si offrono varianti della stessa ricetta.
Il cliente riconosce immediatamente l’atmosfera del prodotto prima ancora di assaggiarlo e questo aumenta la forza comunicativa dell’intera collezione.
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