Ai più attenti, ma anche agli sporadici frequentatori di sagre e centri cittadini, non sarà sfuggito il trend in aumento che interessa sia le piccole botteghe che le bancarelle, ossia la diffusione di soluzioni come vassoi e sacchetti per consumare il cibo non più in loco, ma camminando per strada o appoggiandosi direttamente dove più comodo. Oggi quindi parliamo di un tema importantissimo per garantire un’esperienza ottimale con lo Street Food, nello specifico:

  • Cosa si intende per Street Food;
  • Come confezionare cibo da asporto.

Cosa si intende per Street Food

Anche se il cibo da mangiare per strada e con le mani non è decisamente una novità di per sé – le posate come le conosciamo sono nate con la Borghesia per questioni di igiene poco più di 400 anni fa – l’espressione Finger Food, che ha dato un traino a tutto lo sviluppo delle abitudini alimentari successive, può essere fatta risalire ad un recente 2002, dove si iniziò a parlarne per la prima volta all’Expogast di Salisburgo.

I nuovi ritmi cittadini, le configurazioni del tempo e dello spazio delle metropoli uniti alla crisi economica, hanno generato, quasi spontaneamente come spesso accade, la necessità di soluzioni che portassero ad una comodità di consumo (breve tempo), di risparmio (no sovrapprezzi per servizi), e di volumi (gestire la porzione in base all’appetito). Nasce quindi lo Street Food, ossia quelle soluzioni che permettono di mangiare quando si vuole, dove si vuole, e come si vuole. Come direbbe Bauman, il massimo della liquidità di scelta e di azione per quanto riguarda l’alimentazione.

Come confezionare il cibo da asporto

Fondamentale allora permettere una comodità di trasporto e di consumazione senza l’ausilio di posate, di postazioni stabili dove posare il piatto e soprattutto, l’individuazione di una modalità che mantenga il calore o l’uniformità del piatto nonostante gli spostamenti. Inoltre, è importantissimo che, in tutto questo, non si “danneggi” il nostro abbigliamento mentre camminiamo (a tutti è capitato almeno una volta) con antiestetiche macchie.

Largo allora alle soluzioni integrate dove, oltre al contenitore, viene anche fornito il tovagliolino o un vassoio temporaneo per agevolare il consumo (vedi ad esempio il portapaste Voilà di Bombonette), e i sacchettini con carta leggermente cerata / impermeabile per impedire alle salse di ammorbidire la confezione e passare sotto. Molto apprezzati invece i vassoi richiudibili con manico per il trasporto, che oltre a consentire una comodità d’uso, permettono anche un mantenimento più prolungato del calore.

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