La storia della nascita del panettone è avvolta nel mistero, non sappiamo infatti con certezza quando sia stato inventato e da chi. Si sa per certo che si comincia a parlare di questo pane dolce nella Milano di Ludovico il Moro, alla fine del XV secolo.

Le leggende sul panettone sono ben tre, ognuna delle quali attribuisce ad un inventore diverso la paternità di questa dolcissima invenzione.

  • Ugo, il falconiere di Ludovico il Moro
  • Toni, il salvatore del Natale
  • Suor Ughetta e il suo panettone

Secondo la prima leggenda fu un’invenzione di Ugo, un falconiere di Ludovico il Moro e garzone nella bottega del pane di Toni. Ugo aggiunse grandi quantità di burro, acquistato vendendo falchi rubati a Ludovico il Moro, alla ricetta originale, insieme a zucchero, uova, pezzetti di cedro e uvetta, riscontrando un successo grandioso.

La seconda storia narra di un sontuoso banchetto di Natale alla corte di Ludovico il Moro in cui il cuoco dimenticò in forno il suo dolce, bruciandolo. Un servo di nome Toni aveva tenuto per sé un po’ dell’impasto per fare uno spuntino a fine servizio e vi aveva aggiunto uova, zucchero e uvetta. Il cuoco scoprì l’impasto avanzato e lo servì comunque, dandogli una forma di pane. Inutile dire che fu un successo, piacque talmente tanto che Ludovico lo impose in tutti i banchetti natalizi seguenti.

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La terza leggenda narra di suor Ughetta, cuoca di un convento milanese che per Natale utilizzo i pochi ingredienti nella dispensa del monastero per realizzare un dolce per le consorelle. Al solito impasto del pane aggiunse uova e zucchero, canditi e uvette e lo benedì tracciandovi sopra una croce con il coltello. Il successo fu talmente grande che i milanesi cominciarono a fare offerte al convento per portare a casa un po’ di quel pane speciale.

portapanettoni

La ricetta tradizionale del panettone prevede due formati principali: basso e alto.

Il panettone basso originario era un tempo un grosso pane, come raccontato dal suo nome e fino ai primi del Novecento veniva infornato senza alcun tipo di stampo. A differenza dei panettoni di oggi, in cui troviamo grandi quantità di burro e uova, poteva essere cotto in forno senza alcuno stampo per via della sua composizione leggera.

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Il panettone alto fu inventato negli anni venti da Angelo Motta che arricchì di grassi la ricetta tradizionale, fu quindi indispensabile fasciarlo con una forma di cottura per panettoni che gli diede uno slancio verticale.

Fu così che nacque la forma classica a “fungo” che oramai contraddistingue universalmente il panettone.

Oggi i due formati convivono ed è difficile dire quale sia quello più tradizionali. Molto facile, invece, catalogare il panettone odierno come un dolce a tutti gli effetti e come tale la presentazione è più che importante.

Il catalogo Bombonette propone una linea di portapanettoni che garantiscono che il prodotto rimanga perfettamente integro negli spostamenti senza rinunciare all’estetica. Dalle confezioni esagonali, a quelle quadrate, fino a quelle con il coperchio trasparente, assicurano eleganza e praticità, garantendo l’utilizzo di cartone di qualità e la possibilità di personalizzazione.

Non sappiamo quindi con certezza chi lo ha inventato, ma sicuramente sappiamo chi realizza le confezioni per panettoni di Natale migliori!

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